Asd Roccella, bisogna decidere cosa fare da grandi

In casa Roccella, la situazione è incerta e difficile ormai da tempo, non solo per gli scarsi risultati sportivi maturati dalla squadra ma soprattutto per le note difficoltà economiche a cui la società è costretta a far fronte. La sconfitta rimediata ieri in casa della capolista Acr Messina, ha confermato tutte le fragilità di una squadra senza carattere e personalità, causa anche la giovane età, ciò però non deve essere considerata un alibi. Nel post gara del Franco Scoglio, hanno spiazzato tutti le dimissioni del diesse roccellese, Francesco Curtale, il quale ci ha sempre messo la faccia in questa stagione. Duro lo sfogo del diesse amaranto, molto critico nei suoi riguardi e ancor di più verso i giocatori. L’ultimo posto in classifica degli amaranto, riflette sul campo tutte le difficoltà societarie di tipo organizzative, strutturali economiche e tecniche. A questa dirigenza non gli si può chiedere di più, va soltanto sostenuta in maniera seria e concreta. Le prossime quattro gare(Castrovillari, Rende, Marina di Ragusa e Città di Sant’Agata), danno ancora la possibilità alla formazione di mister Galati di poter tornare in corsa. Sono tutti scontri diretti, che il Roccella non può assolutamente sbagliare se vuole tenere accese le proprie chance salvezza. Il quesito da porsi va oltre il risultato sportivo, perché a prescindere da come si concluderà questa stagione, c’è l’obbligo di decidere cosa si vuol fare da grandi. Che sia salvezza o retrocessione cambia poco per il Roccella, perché se si pensa di continuare ad affrontare la Serie D in queste difficili condizioni riteniamo che non abbia proprio alcun senso. Nel calcio di oggi, serve solidità economica, organizzazione e idee, requisiti fondamentali per poter crescere e raggiungere dei traguardi. Non si può improvvisare, specie in una categoria difficile come la Serie D. E’ da tempo che si parla dell’ingresso di nuovi soci all’interno dell’Asd Roccella, purtroppo fino ad oggi nulla di tutto questo. Serve fare chiarezza il prima possibile, la città di Roccella non merita queste continue umiliazioni. Il Roccella attuale, inteso come squadra e società dà l’idea di un malato che versa in profonda agonia, proprio per questo servono soluzioni nette e immediate. Conquistare la salvezza è importante, lo è ancor di più salvare il calcio roccellese, mai come in questo momento appeso ad un filo. Le dimissioni del diesse Curtale, augurandoci che possa tornare sui propri passi, dimostra che si è toccati il fondo. L’Asd Roccella è un patrimonio di tutti, se malauguratamente non si dovesse fare più calcio, significherebbe penalizzare tanti giovani ragazzi e voltare le spalle alla storia di un club che in questi anni ha dato lustro all’intera locride. Solo il tempo ci potrà dire chi davvero vuole bene al Roccella, anche se al momento non sono in molti, forse qualcuno gode di tutta questa situazione, esclusivamente per motivi personali. Ribadiamo, salvezza o meno, bisogna decidere cosa fare da grandi. Il calcio è una cosa seria, ne possono parlare tutti ma non è per tutti, servono fatti concreti se si vogliono continuare a scrivere belle pagine di storia. Roccella è tra le località turistiche più belle e rinomate per le sue spiagge meravigliose, bandiera blu da ben diciotto anni, sarebbe bello che anche nel calcio ci fosse la stessa attenzione e lo stesso senso di appartenenza. Lottare per questa la salvezza, solo se poi si è in grado di garantire un futuro alla Roccella sportiva, in caso contrario sarebbe soltanto autolesionismo o continuare a prendersi in giro.

Asd Roccella, bisogna decidere cosa fare da grandi

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