Asd Roccella, mettili a tacere ancora una volta

Premesso che non siamo qui a fare gli avvocati difensori di nessuno, anche perché non ne abbiamo alcun interesse. Detto questo, quanto è bello quando il calcio giocato mette a tacere il calcio parlato, soprattutto quello disonesto intellettualmente e mai oggettivo. Questa situazione a Roccella Ionica è ben nota da tempo, tanto da averci fatto ormai l’abitudine. Per varie ragioni, sono parecchi quelli che ogni anno sperano fortemente di vedere retrocedere o addirittura fallire l’Asd Roccella. Ognuno di loro è spinto da motivazioni a noi sconosciute, ma che potrebbero essere figlia di invidie e frustrazioni, sfogate puntualmente verso il club amaranto. Ricordiamo che, Roccella da ben sette stagioni rappresenta l’intera locride in Serie D, dove si è aggiunta da quest’anno una bellissima realtà emergente come il San Luca. La società del presidente Femia, con grandi sacrifici e tanta passione porta avanti da anni una politica che vede i giovani al centro del progetto. Va ricordato inoltre che stiamo vivendo una fase difficile a livello mondiale, causata da questa pandemia che ha messo in ginocchio l’intera economia. Le difficoltà economiche sono molto più accentuate nel calcio dilettantistico, categoria nella quale le società hanno sempre sopravvissuto con gli incassi domenicali e l’aiuto degli sponsor delle aziende locali. In tutto ciò il Roccella si tiene a galla, cercando di compiere l’ennesimo miracolo calcistico con la rosa più giovane di tutta la Serie D. La linea verde sposata da tempo dalla società roccellese, non è ben vista di buon occhio da tutti. Secondo il pensiero di alcuni, per quello che può contare, imputano all’Asd Roccella di puntare su giovani che non sono cresciuti all’interno del proprio vivaio. A nostro modesto avviso riteniamo che sia una polemica abbastanza sterile , anche perché la società sta rilanciando ottimamente il proprio settore giovanile. Quello che non si vuole ammettere o riconoscere a questa società, è che in una terra difficile come la nostra Calabria dove le opportunità sono ridotte al minimo, c’è una realtà che offre la possibilità a tanti giovani roccellesi e delle zone limitrofe di poter giocare al calcio, magari con la speranza di poter realizzare un sogno, vale a dire quello di diventare dei calciatori professionisti. Altri invece ogni anno si divertono a dare già per retrocesso il Roccella, restandoci poi male, considerato che le loro squadre navigano da diversi anni in categorie inferiori, vivendo solo di sbiaditi ricordi . Il Roccella del diesse Curtale e mister Galati. saranno chiamati ad un’altra impresa eroica, vale a dire salvare la squadra e zittire nuovamente chi vuole il male del calcio roccellese. La classifica attuale è senz’altro brutta da vedere, ma c’è il tempo per capitan Coluccio e compagni di tirarsi fuori con orgoglio e determinazione. I conti si fanno sempre alla fine, tutto il resto è aria fritta. Le critiche vanno fatte in maniera costruttiva, senza essere prevenuti nei riguardi di una piazza ben vista a livello nazionale. Dovremmo essere felici tutti e poterci vantare di una realtà positiva come Roccella, invece ancora una volta dimostriamo di essere distruttivi e non dare merito ad una dirigenza che vuole continuare a salvaguardare un prezioso patrimonio, che rappresenta un qualcosa che va oltre l’aspetto sportivo. Se salvezza sarà, sul carro salirà solo chi ci ha creduto davvero, mentre gli altri resteranno a guardare delusi, ancora una volta.

Asd Roccella, mettili a tacere ancora una volta

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